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News, Prevenzione e cura, Screening

Concluso il tour della “Prevenzione Possibile”, l’iniziativa realizzata con il patrocinio di SIPREC, FIMMG, Federfarma e Federfarma-Sunifar con il contributo incondizionato di Mylan

Il cuore delle donne merita informazione: diffondere le buone abitudini aiuta a combattere il rischio cardiovascolare.

Milano, 9 luglio 2018 – Sono attente alla prevenzione primaria e chiedono maggiore accessibilità a programmi di screening e diagnosi precoce, non solo in ambito cardiovascolare ma anche dermatologico (il 58%), ginecologico (24%) e dell’HIV (17%). Questa è la fotografia che emerge dall’analisi delle schede delle oltre 2.600 donne visitate sul truck dell’iniziativa “Prevenzione Possibile. La salute al femminile” realizzata con il patrocinio di SIPREC (Società Italiana per la prevenzione cardiovascolare), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), FEDERFARMA (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacia) e Federfarma-Sunifar con il contributo incondizionato di Mylan.

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News, Prevenzione e cura

Rete oncologica in Puglia: come ridurre la mobilità passiva

Bari, 6 luglio 2018. Creare le condizioni favorevoli per la presa in carico del paziente sin dal sospetto diagnostico, tracciando da subito il miglior percorso terapeutico per ridurre la mobilità passiva per le malattie oncologiche. I pazienti hanno spesso un’immotivata sfiducia nella Regione anche non conoscendo le possibilità di cura presenti nel proprio territorio, cominciando proprio dai centri di riferimento per le quattro principali patologie tumorali e cioè tumore del seno, del polmone, della prostata e del colon retto. Con questo obiettivo lo scorso 28 marzo la Regione Puglia ha formalizzato la nascita della rete oncologica, pensata con il compito di implementare progetti di screening e la formulazione di indicatori con verifica periodica, al fine di valutare i progressi assistenziali per cui la Regione Puglia ha formalizzato l’istituzione della rete stessa.

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Spesa sanitaria privata a 40 miliardi di euro ma con il “reddito di salute” possiamo dimezzarla…

PERCHÉ NON INTRODURRE UN “VOUCHER SANITARIO” PER FINANZIARE LE CURE PAGATE DI TASCA PROPRIA, AD INIZIARE DAI REDDITI PIÚ BASSI?

 

È LA PROPOSTA CONCRETA DI MARCO VECCHIETTI, CEO RBM ASSICURAZIONE SALUTE, PER RIDURRE L’IMPATTO DELLE CURE PRIVATE SOPRATTUTTO SUI SOGGETTI FRAGILI

 

Roma, 29 giugno 2018 – “Governance pubblica e strumenti privati, questa la soluzione per la sostenibilità sociale e finanziaria dei principali sistemi sanitari europei – spiega Marco Vecchietti, CEO e Direttore Generale di RBM Assicurazione Salute – in quanto, sottoscrivere una Polizza Sanitaria o aderire ad un Fondo Integrativo è più conveniente che continuare a pagare di tasca propria le cure private – che sempre più spesso costringono gli italiani a ricorrere ai propri risparmi o a indebitarsi (lo scorso anno sono stati ben 11 milioni). Per cogliere al meglio questa opportunità, già utilizzata da oltre il 20% degli italiani, tuttavia è indispensabile che il Governo non abbandoni i cittadini e sostenga questo cambiamento culturale che peraltro garantirebbe di mettere concretamente un freno alle disuguaglianze crescenti e all’impoverimento delle famiglie (è di questi giorni l’allarme dell’ISTAT sugli oltre 5 milioni di poveri nel nostro Paese)”.

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News, Prevenzione e cura

Si è concluso il tour dell’ambulatorio mobile di “Prevenzione possibile”: un successo tutto “rosa”

A Milano, il 9 luglio, presentazione dei numeri del progetto con visita all’ambulatorio mobile e misurazione del rischio cardiovascolare e della densità ossea.

 

Ben 166 sono state le donne che nelle ultime tappe del tour del progetto “Prevenzione possibile. La salute delle donne” hanno partecipato agli screening in programma: 83 ad Asti e altrettante a Novara. I numeri complessivi del progetto itinerante che ha toccato l’Italia da cima a fondo, verranno presentati a Milano, lunedì 9 luglio, alle 11,30, in piazza Città di Lombardia.

Gli ospiti avranno la possibilità di visitare l’ambulatorio mobile e
a bordo di effettuare la misurazione del rischio cardiovascolare e della densità ossea.

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Motore Regioni, News, Piemonte

“Sanità pubblica e privata nel Ssn”: ‘focus’ su partnership pubblico-privato tra esperti, cittadini e operatori sanitari

Circa 35 milioni di italiani nel 2016 hanno affrontato spese sanitarie di tasca propria, pari ad una spesa di 35 miliardi di euro. Gli anziani, sempre più numerosi spendono una volta e mezzo in più rispetto alla popolazione generale e più del doppio (gli anziani non autosufficienti) in tema di out of pocket. Circa 13 milioni di italiani hanno difficoltà a far fronte alla spesa sanitaria, 7,8 milioni hanno usato tutti i risparmi per fronte alle spese sanitarie rispetto a 2 milioni di persone che aumentano la categoria della nuova povertà.  La spesa sanitaria privata nel 2017 si è attestata su circa 35 miliardi e solo 5 miliardi sono stati intermediati da forme sanitarie integrative (12 milioni italiani (il 19%) fanno ricorso alla ‘spesa intermediata’ di cui il 55% sono dipendenti e il 14% autonomi) e tale settore gestisce circa 5 milioni della spesa (2%).

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Benessere e stili di vita, News, Prevenzione e cura

Malattie cardiovascolari e osteoporosi: il progetto “Prevenzione possibile” è al fianco delle donne nelle piazze italiane

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in Italia. Includono diversi tipi di condizione che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni: malattie ischemiche del cuore, come l’infarto acuto del miocardio e l’angina pectoris, e le malattie cerebrovascolari, come l’ictus ischemico ed emorragico (le malattie cardiovascolari). Sono in gran parte prevenibili ed evitabili attraverso una corretta prevenzione. Anche se le donne tendono ad avere problemi cardiaci in età avanzata rispetto agli uomini, e i segni e i sintomi dei problemi cardiaci delle donne tendono a differire, i fattori di rischio per le malattie cardiache sono gli stessi (Scarica l’opuscolo).

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Lombardia, Motore Regioni, News

Cronicità lombarda: i pazienti scelgono il medico di famiglia come ‘gestore’ «ma manca il numero di professionisti sul territorio».

La riforma lombarda sulla presa in carico del paziente cronico procede e i medici di medicina generale sono organizzati in cooperative per attuarla: allo stato attuale la propensione dei medici ad associarsi in cooperativa è risultata quasi del 50%. Dal 15 gennaio al 15 maggio, inoltre, sono stati invitati i pazienti cronici a scegliere un ‘gestore’ per organizzare il proprio percorso di cura. I pazienti hanno scelto come gestore il proprio medico di medicina generale quando era possibile: su 276mila pazienti che hanno accettato di aderire alla proposta regionale e di cui è partito l’iter di presa in carico, la quasi totalità hanno scelto come ‘gestore’ il proprio medico di medicina generale.

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Motore Regioni, News, Piemonte

Sanità pubblica e privata a convegno, a Rivoli il 25 giugno

La tenuta del servizio sanitario nazionale è una delle sfide più difficili e più impegnative che le future forze di governo dovranno affrontare. Su questo tema Motore Sanità organizza il convegno “Sanità pubblica e privata nel Sistema sanitario nazionale” negli spazi della Rsa Bosco Stella di Rivoli, il 25 giugno.

Il sottofinanziamento del sistema e il progressivo aumento del costo dell’innovazione farmacologica e tecnologica comportano una trasformazione del sistema sanitario nazionale in cui il ruolo del privato e il suo rapporto con il sistema pubblico diventano l’asse portante.

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News, Prevenzione e cura

La prevenzione è possibile con l’ambulatorio mobile “rosa” dedicato alla salute delle donne.

Le prossime tappe: Como, 18 e 19 giugno; Asti, 21 e il 22 giugno: Novara, ultima tappa del tour, 25 e 26 giugno.

Sta per concludersi il viaggio dell’ambulatorio mobile rosa del progetto “Prevenzione Possibile. La salute delle donne”. Un progetto virtuoso che, partito l’8 marzo scorso, si rivolge alle donne per informarle sull’importanza della prevenzione di alcune malattie attraverso corretti stili di vita. Si concluderà il 26 giugno.

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Motore Regioni, News, Prevenzione e cura, Veneto

Le reti oncologica ed ematologica nel Veneto: clinici e associazioni di pazienti insieme per mettere al centro il malato e garantire un’omogeneità di cura

Alla rete oncologica veneta si è recentemente aggiunta la rete ematologica regionale, concludendo il quadro organizzativo della diagnosi e trattamento dei tumori in regione Veneto. I pilastri attuativi delle due reti sono il modello Hub&Spoke, una peculiare metodologia di analisi e scelta dell’innovazione che privilegia la vera innovazione, un’organizzazione della ricerca che evita la polverizzazione dei finanziamenti e un rapporto continuo e privilegiato con le associazioni dei pazienti chiamate ad una partecipazione attiva delle scelte. Del ‘modello veneto’ si è parlato il 12 giugno nel corso del convegno organizzato da Motore Sanità, con il supporto non condizionato di Bristol-Myers Squibb, Jazz Pharmaceuticals, Amgen, Pfizer, Takeda, che vede la partecipazione dei principali attori e delle istituzioni regionali in un confronto costruttivo e aperto a nuovi contributi ed esperienze innovative.

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